Studio Isbe informa:
Non sempre per i medici è sufficiente attenersi alle linee guida.

La Corte d’appello di Catania, relativa alla vicenda di una bambina, nata con una grave malformazione.
Nel caso di specie, il medico aveva provato a sollevarsi da responsabilità asserendo di aver osservato le linee guida e, quindi, di non poter essere considerato in colpa.

Per i giudici, tuttavia, la circostanza che “la conformità della condotta professionale alle linee guida non costituisce di per sé causa di esonero del sanitario da responsabilità tutte le volte in cui la specificità del caso concreto imponga uno standard di diligenza più elevato.

Il giudice è chiamato ad accertare se la dovuta informazione avrebbe potuto determinare l’insorgere, in capo alla gestante, di un processo patologico capace di evolvere in un grave pericolo per la sua salute psichica.
Se la donna fosse stata posta dinanzi a un quadro informativo completo circa le condizioni del nascituro, nella stessa sarebbe con elevata probabilità insorto un processo patologico capace di evolvere in grave pericolo per la sua salute psichica.

La responsabilità del sanitario va quindi confermata.